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Green economy ed economia circolare: cosa le distingue davvero?

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Data di pubblicazione: 28-08-2025 |

Tempo di lettura: 2 min

Green economy ed economia circolare: cosa le distingue davvero?

Negli ultimi anni, termini come “green economy” ed “economia circolare” sono diventati sempre più comuni. Ma spesso, pur essendo utilizzati con buone intenzioni, vengono confusi o sovrapposti.

Entrambi parlano di sostenibilità, ambiente e futuro, ma si basano su approcci diversi. Cerchiamo allora di capire meglio cosa significano, quali sono le loro differenze e come possono convivere.

 

Green economy: un’economia più “verde”, ma sempre in crescita

La green economy — o economia verde — è un modello che punta a rendere più sostenibile il modo in cui produciamo beni, consumiamo risorse e cresciamo economicamente. 

In pratica, la green economy cerca di ridurre le emissioni, limitare l’inquinamento e usare meglio le risorse naturali, senza rinunciare allo sviluppo. È il caso, ad esempio, delle energie rinnovabili, dei trasporti elettrici, dell’edilizia sostenibile o dell’agricoltura biologica.

Insomma, si tratta di continuare a far funzionare l’economia, ma cambiando direzione: meno impatto ambientale, più attenzione al benessere delle persone e alla qualità della vita.

 

Economia circolare: ripensare tutto per non sprecare nulla

L’economia circolare, invece, propone un cambio di paradigma più profondo. 

Parte da una domanda semplice ma rivoluzionaria: e se i rifiuti non fossero più rifiuti? Se ciò che buttiamo via potesse tornare a essere una risorsa?

In un sistema circolare, non si segue più il modello “prendo – produco – consumo – smaltisco”, ma si cerca di chiudere il cerchio: i prodotti vengono progettati per durare, essere riparati, riutilizzati o facilmente riciclati. I materiali non finiscono in discarica, ma rientrano nel ciclo produttivo.

 

È l’approccio delle aziende che offrono il noleggio al posto dell’acquisto, dei vestiti creati con tessuti riciclati, dei mobili pensati per essere smontati e rigenerati. È un’economia che si ispira alla natura, dove nulla si spreca e tutto si trasforma.

 

Due strade un obiettivo comune

Green economy ed economia circolare, quindi, non sono la stessa cosa. 

La prima punta a rendere “più verde” il modello attuale, riducendone l’impatto ambientale.

La seconda vuole cambiare il modello stesso, eliminando gli sprechi e ripensando il modo in cui produciamo e consumiamo.

Tuttavia, non si escludono: al contrario, si completano. La green economy crea le condizioni politiche, economiche e culturali per una transizione sostenibile. L’economia circolare offre strumenti concreti per realizzarla.

 

Insieme, rappresentano due facce della stessa medaglia: quella di un futuro dove crescita e sostenibilità non sono più in conflitto, ma camminano nella stessa direzione.